Il georgiano è stato a lungo un obiettivo di mercato dei Reds, ma alla fine è andato a Parigi: una mossa che ha spostato gli equilibri. E questa sera Kvara sarà di nuovo il pericolo numero uno.
Il 9 gennaio dello scorso anno, David Ornstein rivelava che il Liverpool stava seguendo da vicino la situazione di Khvicha Kvaratskhelia e che avrebbe potuto presentare un’offerta al Napoli durante il mercato invernale. Nessuno era minimamente sorpreso dalla notizia, dato il interesse di lunga data del club per il giocatore georgiano.
Ma quando il Napoli ha accettato a malincuore di lasciar partire Kvaratskhelia, il Liverpool ha deciso di non presentare un'offerta, lasciando così via libera al PSG: Kvara è così volato a Parigi in cambio di una cifra iniziale di 70 milioni di euro.
Quello si è rivelato un momento cruciale per entrambe le squadre. Se è vero che ha vinto la Premier League 2024/25, da allora il Liverpool ha subito un crollo, in parte dovuto al mancato ingaggio estivo di un sostituto di Luis Diaz.
Per quanto riguarda il PSG, Kvaratskhelia ha giocato un ruolo da protagonista nella prima vittoria in Champions League, battendo proprio i Reds lungo il percorso. Proprio l'avversario che i francesi ritroveranno questa sera sul proprio cammino.
"KVARADONA"
Kvaratskhelia era un perfetto sconosciuto quando è arrivato a Napoli nel luglio 2022. Ma nel giro di pochi mesi era già diventato "Kvaradona". Ma è solo durante lo straordinario 4-1 sul Liverpool di Jurgen Klopp, nella prima giornata della Champions League 2022/23, che Kvara ha davvero attirato l'attenzione del resto d'Europa.
Diversi esterni hanno dato filo da torcere a Alexander-Arnold nel corso degli anni, ma nessuno lo ha mai tormentato come Kvaratskhelia, che lo ha superato quasi a suo piacimento. Il georgiano ha fatto fare pure una figuraccia a Joe Gomez nelle azioni che hanno portato al secondo e al terzo goal del Napoli, mettendo inoltre in difficoltà Fabinho per due volte con la stessa finta, diventata rapidamente virale.
"Quando ha il vantaggio del primo movimento, è finita - diceva Klopp dopo quella partita - Devi proteggerti perché ha velocità, è sfacciato, va dentro, fuori, e questo lo rende sempre difficile da marcare. È davvero bravo e molto veloce".
LO SCUDETTO
In realtà, non faceva molta differenza quanti uomini venissero incaricati di marcare Kvaratskhelia: per il resto della sua stagione d’esordio in Serie A non c’era modo di fermarlo. Il georgiano ha chiuso in doppia cifra sia nei goal che negli assist, grazie alla brillante intesa con Osimhen, portando il Napoli al suo primo Scudetto dal 1990.
A quel punto, Aurelio De Laurentiis stava già facendo del suo meglio per fargli firmare un nuovo contratto. Non da ultimo per respingere il crescente interesse da parte dell'élite europea. Nonostante le lunghe trattative, però, non si è raggiunto alcun accordo e l'aspettativa era che Kvaratskhelia avrebbe lasciato Napoli durante l'estate del 2024.
L'interesse del PSG era di dominio pubblico all'epoca, così come quello del Liverpool. I Reds sarebbero stati disposti anche a lasciare il nazionale georgiano al Napoli per il resto della stagione 2024-25, proprio come avevano fatto con il suo connazionale Mamardashvili, lasciato inizialmente in prestito al Valencia dopo averlo acquistato.
LO STALLO CONTRATTUALE
Nonostante l'intenso interesse per Kvaratskhelia, il Napoli ha deciso di non cederlo. Anche perché Antonio Conte, appena sedutosi in panchina, voleva assolutamente costruire la sua squadra attorno a lui.
"Ha caratteristiche che non sono affatto comuni - diceva - È forte, ha quel tocco di fantasia, crea occasioni da goal e assist. Vogliamo tirare fuori il meglio di ciò che lo rende speciale".
Conte non è però riuscito a raggiungere pienamente quell'obiettivo nella prima metà della stagione, e questo è stato probabilmente dovuto al fatto che Kvaratskhelia non era ancora pienamente impegnato nel nuovo progetto partenopeo. Il Napoli ha continuato a spingere affinché il giocatore prolungasse il contratto in scadenza nel 2027, ma Kvara ha presentato una richiesta di trasferimento poco dopo l'apertura della finestra di mercato invernale del 2025.
"Dal mio punto di vista, è una grande delusione - ha detto Conte in quell'occasione - Oggi devo fare un passo indietro. Non posso tenere legato con le catene chi vuole andarsene. L'ho fatto in estate e ho avuto sei mesi per convincere tutte le parti a trovare una soluzione. Mi rendo conto che la notizia è arrivata all'improvviso, ma ora faccio un passo indietro ed è giusto che siano il club e l'entourage di Kvara a risolvere la situazione".
"ALTRI PROGETTI"
Secondo De Laurentiis, al Napoli non restava altra scelta che cedere Kvaratskhelia, nonostante la squadra di Conte fosse nel pieno della corsa al titolo.
"Ho dovuto farlo perché il suo agente minacciava di invocare l'articolo 17 - ha dichiarato il al Corriere della Sera - Dopo la prima, formidabile stagione del georgiano, ci siamo immediatamente messi a negoziare un rinnovo del contratto, migliorando il suo stipendio e offrendogli persino una somma molto significativa, perché era ovvio che la modesta retribuzione avrebbe attirato mezzo mondo pronto a costruirgli ponti d'oro. Ma il suo agente, Mamuka Jugeli, aveva altri piani per sé e per il giocatore".
Qualunque siano le ragioni alla base dell'addio di Kvaratskhelia al Napoli, il risultato netto dell'impasse sul rinnovo è stato che uno degli esterni più forti del mondo si è reso disponibile a un prezzo ridotto. Ci si aspettava un interesse intenso per i suoi servizi, eppure il PSG ha avuto praticamente campo libero.
OCCASIONE PERSA
Quando Kvaratskhelia ha chiesto di essere ceduto, il Liverpool era sulla buona strada per conquistare il suo secondo titolo di Premier League ed era ben fornito sulle fasce. Salah stava vivendo la migliore stagione individuale nella storia della Premier League, mentre sia Diaz che Gakpo si stavano distinguendo ogni volta che scendevano in campo.
La forma di Salah è però precipitata dopo il litigio con Slot, mentre la cessione di Diaz al Bayern si sta facendo sentire a causa del terribile calo di rendimento di Gakpo in questa stagione, con il diciassettenne Ngumoha che ora sembra l'esterno più efficace della rosa.
Per correttezza nei confronti del team di reclutamento dei Reds, nessuno avrebbe potuto prevedere le improvvise difficoltà di Salah e Gakpo. Ma l'uscita di Diaz era nell'aria da tempo, motivo per cui, presumibilmente, il Liverpool avrebbe cercato di ingaggiare Kvaratskhelia per sostituire il colombiano.
Kvaratskhelia potrà anche non essere versatile quanto Diaz, che ha giocato anche al centro per Slot, ma è senza dubbio un dribblatore ancora migliore. E in questa stagione quella capacità di superare un avversario, sia con la velocità che con l’astuzia, è mancata al Liverpool contro le squadre con i blocchi bassi.
A peggiorare le cose, i Reds, sempre più in difficoltà, corrono ora il rischio di subire l'ennesima umiliazione da parte del loro storico obiettivo di mercato, diventato ormai un vero e proprio tormentatore: la squadra di Slot dovrà infatti affrontare il PSG di Kvaratskhelia due volte nei prossimi sei giorni.
KVARA VS LIVERPOOL
L'acquisto di Kvaratskhelia da parte del PSG aveva suscitato qualche perplessità all'epoca, considerata la presenza in rosa di Dembélé, Barcola e Doue. Ma in realtà il georgiano si è rivelato il tassello mancante del puzzle.
Kvara ha aggiunto ancora più velocità e incisività a un attacco composto esclusivamente da esterni, che ha portato il PSG alla gloria del trionfo in Champions League. Un traguardo servito solo a ricordare al Liverpool, eliminato dagli uomini di Luis Enrique negli ottavi di finale, che le cose belle non sono mai troppe.
Detto questo, Kvaratskhelia non ha giocato particolarmente bene durante la prima metà dell'attuale stagione con il PSG, almeno non in Ligue 1, dove ha segnato solo una volta dall'inizio di dicembre. In Francia circolano anche voci secondo cui l'ex napoletano si sentirebbe uno dei bersagli dell'attacco verbale sferrato di recente da Dembélé contro i presunti compagni di squadra egoisti che, a suo avviso, sono responsabili dell'andamento altalenante del PSG, il che ha portato a ipotizzare che Kvara e i suoi rappresentanti siano disponibili a un trasferimento estivo.
Luis Enrique, però, è sempre stato un grande fan della "mentalità" dell'attaccante tanto quanto delle sue capacità tecniche, e vale anche la pena notare che Dembele si è scomodato per congratularsi con Kvaratskhelia per aver segnato due volte nel 5-2 sul Chelsea.
Il "George Best georgiano" è stato praticamente inarrestabile quella sera, e inoltre ha chiuso i conti a Stamford Bridge la settimana successiva. Si ha così la sensazione che Kvaratskhelia stia raggiungendo nuovamente il picco di forma proprio al momento giusto.
I tifosi del Liverpool possono, ovviamente, aggrapparsi alla speranza che ci sia un fondo di verità nelle notizie sul suo malcontento, il che significa che il loro club potrebbe avere un'altra possibilità di rimediare al fatto di non aver cercato di ingaggiarlo l'anno scorso. E di certo non si sa mai cosa riserva il calciomercato estivo.
Per ora, però, i Reds dovranno solo prepararsi a un'altra dimostrazione amaramente deprimente di ciò che poteva essere e non è stato. A partire da stasera al Parco dei Principi.