La Provincia autonoma di Bolzano accelera sulla scuola e mette sul tavolo una misura destinata a cambiare gli equilibri del settore: un aumento medio di 400 euro lordi mensili per insegnanti e personale che lavora a scuola. La proposta, approvata dalla giunta provinciale, punta a rafforzare il ruolo della docenza e a rendere la professione più competitiva in un contesto dove reclutamento e motivazione sono diventati temi centrali. L’intervento riguarda circa 14mila lavoratori tra docenti, educatori e collaboratori scolastici che lavorano in Alto Adige, con l’obiettivo di valorizzare l’intero comparto.
Un investimento da 110 milioni l’anno
Il piano si inserisce in una strategia più ampia che prevede 110 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028. Le risorse saranno destinate principalmente all’incremento delle retribuzioni e alla riduzione delle differenze salariali tra personale delle scuole statali e provinciali. L’aumento si aggiunge inoltre agli adeguamenti all’inflazione già introdotti in precedenza, rafforzando l’impatto complessivo della manovra. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’insegnamento in una carriera più attrattiva e stabile, soprattutto per i giovani che si avvicinano alla professione.
Nessun aumento del carico di lavoro
Uno degli elementi chiave della proposta riguarda l’assenza di modifiche all’orario. L’incremento economico, secondo la giunta, non comporterà ore aggiuntive né un aumento del carico di lavoro. La misura viene presentata come un riconoscimento economico del ruolo educativo e delle attività extra svolte dal personale scolastico. Il piano punta anche a un riequilibrio tra le diverse componenti linguistiche del sistema scolastico locale, rafforzando la coesione tra le varie realtà educative della provincia. La riforma vuole anche a contenere le differenze retributive tra neoassunti e docenti esperti, mantenendo un equilibrio più sostenibile.
Verso l’intesa con i sindacati
La proposta arriva dopo un lungo confronto con le organizzazioni sindacali e potrebbe segnare la fine del braccio di ferro che aveva portato anche allo sciopero delle gite scolastiche. Le linee guida approvate rappresentano la base per la trattativa finale, con l’obiettivo di arrivare rapidamente alla firma del nuovo accordo. L’amministrazione auspica che, con il riconoscimento economico, si torni alla piena partecipazione alle attività extrascolastiche e si rafforzi la stabilità del sistema.
Fonte: Amministrazione provincia Bolzano
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