Dopo giornate di tempo stabile, l’Italia si trova improvvisamente a fare i conti con una nuova perturbazione che, in risalita dal Mediterraneo occidentale, sta attraversando la penisola, portando con sé piogge diffuse, temporali intensi e raffiche di vento.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per la giornata del 13 aprile, segnalando possibili criticità legate al rischio idrogeologico e idraulico. Il peggioramento ha già iniziato a interessare il Nord-Ovest nella serata di domenica, per poi estendersi rapidamente al Centro.
Lazio e Viterbo tra le zone più esposte
Particolare attenzione è rivolta al Lazio, soprattutto nei settori settentrionali. A Viterbo e provincia sono attese precipitazioni da sparse a diffuse, con fenomeni anche a carattere temporalesco. Le condizioni potrebbero includere rovesci intensi, grandinate locali e frequente attività elettrica, accompagnate da venti sostenuti. L’allerta riguarda in particolare i bacini costieri nord e il medio Tevere, dove il terreno già saturo aumenta il rischio di criticità. Anche a Roma il cielo si presenta coperto, con piogge deboli ma persistenti e raffiche di vento forti dai quadranti meridionali.
Le regioni coinvolte: un’Italia sotto la pioggia
L’allerta gialla non si limita al Lazio, ma è estesa a un ampio numero di regioni: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta, oltre al Lazio. Al Nord, Piemonte e Valle d’Aosta sono tra le aree più colpite, con rovesci intensi e temporali anche persistenti. Sulle Alpi torna perfino la neve in quota.
In Lombardia e Emilia-Romagna, invece, si prevedono piogge diffuse e fenomeni localmente temporaleschi, soprattutto nelle pianure e nelle zone collinari. Al Centro, oltre al Lazio, anche Toscana e Umbria saranno interessate da precipitazioni significative, con possibili criticità nei bacini fluviali. In Abruzzo e Molise, l’allerta riguarda sia i temporali sia il rischio idrogeologico, con particolare attenzione alle aree interne.
Vento forte e mari agitati al Sud
Se il cuore della perturbazione si concentra al Centro-Nord, il Sud non resta immune. Venti forti o di burrasca stanno interessando Sicilia e Calabria, con estensione verso Campania, Basilicata e Puglia. Le raffiche potrebbero provocare mareggiate lungo le coste esposte, rendendo più difficili le condizioni per la navigazione e le attività marittime. Le autorità invitano alla massima prudenza, soprattutto nelle zone già soggette a criticità. Il rischio principale resta quello legato a allagamenti, smottamenti e innalzamento dei corsi d’acqua, aggravato dalla saturazione dei terreni.
Un peggioramento breve ma intenso
Secondo gli esperti, la fase più critica si concentrerà tra lunedì 13 e martedì 14 aprile. Le precipitazioni saranno spesso intermittenti ma potranno risultare localmente molto intense, soprattutto durante i temporali. Il miglioramento è atteso a partire da metà settimana, quando il ritorno di schiarite riporterà condizioni più stabili e temperature intorno ai 20-21 gradi in molte città del Centro.
Fonte: Dipartimento della Protezione Civile
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