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Istruzione

Licei, no ai Promessi Sposi al biennio e più spazio ad autori contemporanei: come cambieranno i programmi

Germana Carillo
24/04/2026 15:00:00

Nelle ultime ore i titoli si sono concentrati soprattutto su due elementi ad alto impatto: I Promessi Sposi spostati al quarto anno e Dante non più in quinta. Ma leggendo con attenzione i documenti allegati sulle nuove Indicazioni nazionali per i Licei emerge un quadro molto più ampio.

La prima vera novità riguarda l’impostazione culturale. Ogni disciplina si apre con la domanda “Perché studiarla?”. È un cambio di paradigma col quale il Ministero sembra voler riportare al centro il significato formativo delle materie. Ci riuscirà?

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Sarebbe a dire che non più solo cosa studiare, ma a cosa serve studiarlo. Leggiamolo come un tentativo di dare motivazione agli studenti, spesso lontani da programmi percepiti come astratti o scollegati dalla realtà.

I Promessi Sposi slittano: la motivazione del Ministero

Il trasferimento del romanzo di Manzoni al quarto anno non è casuale. Il Ministero scrive che il testo entrò nei programmi scolastici nell’Ottocento come “classico contemporaneo”, ma oggi evidentemente non lo è più.

Per questo nei primi due anni si lascia ai docenti la possibilità di scegliere romanzi più accessibili linguisticamente e più vicini agli adolescenti, rimandando Manzoni a quando si studia l’Ottocento. In sostanza: non viene eliminato, ma – secondo Valditara – contestualizzato meglio.

Dante non sparisce

Altro titolo molto discusso: “niente Dante in quinto”. In realtà Dante non viene cancellato. La Divina Commedia verrebbe semplicemente concentrata tra terzo e quarto anno, per lasciare il quinto anno alla modernità letteraria.

La scelta nasce da una constatazione condivisa da molti insegnanti: spesso il Novecento e i contemporanei si affrontano di corsa a fine anno o non si fanno affatto.

Quindi il messaggio reale non è “meno Dante”, ma più spazio a Pasolini, Calvino, Morante, Ginzburg, Sciascia e alla letteratura vicina al presente. Secondo le intenzioni del Ministero, quindi, il quinto anno sarà visto come l’anno della contemporaneità: letteratura del Novecento, testi saggistici, lingua dei media, riflessione sui lessici specialistici, neologismi, rapporto tra dialetti e italiano contemporaneo.

Le altre novità punto per punto

Addio Geostoria

Geostoria viene superata nel biennio iniziale. Al suo posto ritornano due materie autonome:

Matematica, non solo formule

La matematica cambia volto: non più solo tecnica e calcolo, ma strumento per leggere la realtà.

Tra le principali novità:

Intelligenza Artificiale

L’IA compare ufficialmente nei Licei, ma non come semplice tecnologia da usare. Gli studenti dovranno imparare a:

Filosofia meno nozionistica

Le indicazioni vedono la filosofia come un laboratorio del pensiero, basato su:

Più educazione a rispetto, empatia e relazioni

Grande attenzione viene data anche alla dimensione umana e sociale della scuola.

Entrano in modo strutturale temi come:

E forse la rivoluzione più importante dei nuovi Licei parte proprio da qui: formare persone, prima ancora che studenti. Cosa ne pensate?

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Articolo di Green Me