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Animali

Addio al gufo delle nevi in Svezia! L’iconica Edwige di Harry Potter è il primo uccello estinto in 20 anni nel Paese

Rebecca Manzi
02/01/2026 09:15:00

Per la prima volta dopo due decenni, la Svezia registra la perdita ufficiale di una specie di uccello sul proprio territorio: il gufo delle nevi (Bubo scandiacus). Assente dai siti di nidificazione dal 2015, il rapace artico è stato dichiarato estinto a livello regionale, segnando un passaggio simbolico e allarmante per la biodiversità nordica.

Per secoli il gufo delle nevi – divenuto noto con il personaggio di Edvige nella saga Harry Potter – ha trovato nelle montagne svedesi un habitat favorevole, arrivando a contare, negli anni Settanta, centinaia di coppie riproduttive. Il suo piumaggio candido e la sua resistenza alle condizioni estreme lo avevano reso un’icona della natura selvaggia scandinava.

Conosciuto anche come gufo polare, questo rapace è uno straordinario cacciatore, capace di individuare e catturare le prede anche sotto strati profondi di neve. La sua sopravvivenza è però legata a un equilibrio fragile, fondato su ambienti aperti, innevati e poco disturbati.

Oltre alla perdita di habitat dovuta all’espansione urbana e alle infrastrutture, nel passato la specie ha subito una forte pressione diretta: tra Ottocento e Novecento migliaia di esemplari vennero uccisi per tassidermia o per uso alimentare. Nonostante ciò, il declino recente ha cause più profonde e sistemiche.

Il ruolo chiave della crisi climatica e dei lemming

Secondo gli esperti, la crisi climatica rappresenta oggi la minaccia principale. Inverni più miti, con più pioggia e meno neve, compromettono la sopravvivenza dei lemming, piccoli roditori che scavano gallerie sotto il manto nevoso e costituiscono la principale fonte di cibo dei gufi delle nevi. Senza neve stabile, i lemming diminuiscono drasticamente e, di conseguenza, anche i grandi rapaci non riescono più a nutrirsi né a riprodursi. L’Artico, inoltre, si sta riscaldando fino a quattro volte più velocemente della media globale, alterando in modo irreversibile i paesaggi da cui questa specie dipende.

A livello globale il gufo delle nevi non è ancora estinto: si stima che restino tra 14.000 e 28.000 esemplari, numeri però in costante calo che hanno portato l’IUCN a classificarlo come specie vulnerabile. La sua scomparsa dalla Svezia non è solo una perdita locale, ma un segnale d’allarme sul rapido mutamento degli ecosistemi freddi.

Gli uccelli, grazie alla loro mobilità, sono tra i primi a rispondere al riscaldamento globale, “ridisegnando” le mappe della fauna europea. Finché la specie sopravviverà altrove, esiste una possibilità di ritorno, ma il suo destino dipenderà dalle scelte ambientali e dalla capacità di proteggere clima e habitat. La natura, questa volta, chiede risposte immediate.

Fonte: BirdLife International

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Articolo di Green Me