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Animali

Le mucche riconoscono il volto e la voce degli umani: lo studio che dimostra le loro capacità cognitive sorprendenti

Rebecca Manzi
23/05/2026 19:30:00

Per anni sono state considerate animali abitudinari, guidati soprattutto dall’istinto. Ora però una nuova ricerca internazionale ribalta ancora una volta questa visione: le mucche sono in grado di riconoscere i volti umani e associare una voce alla persona corretta. Una capacità cognitiva complessa che finora veniva attribuita quasi esclusivamente a specie considerate molto più evolute.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Inrae di Nouzilly, in Francia, guidati dalla scienziata Océane Amichaud. I risultati aggiungono un tassello importante alla crescente lista di comportamenti intelligenti osservati nei bovini negli ultimi anni.

L’esperimento con video, audio e frequenza cardiaca

Per arrivare a queste conclusioni, gli studiosi hanno osservato 32 mucche di razza Prim’Holstein, animali abituati al contatto quotidiano con gli esseri umani. Le mucche sono state sottoposte a una serie di test visivi e sonori molto particolari. Gli animali hanno guardato video senza audio di uomini familiari e sconosciuti, mentre i ricercatori registravano quanto tempo fissassero ciascun volto. Successivamente ai filmati è stato aggiunto l’audio delle voci umane, creando combinazioni corrette oppure volutamente “sbagliate” tra volto e voce.

Il risultato ha sorpreso anche gli stessi esperti: le mucche osservavano più a lungo i volti sconosciuti, segno che erano capaci di distinguere le persone familiari da quelle mai viste. Ancora più interessante il secondo passaggio: quando la voce corrispondeva al volto giusto, gli animali mantenevano l’attenzione sullo schermo più a lungo, dimostrando di saper integrare informazioni visive e uditive.

Durante l’esperimento è stata monitorata anche la frequenza cardiaca, per capire se i bovini reagissero emotivamente alle immagini o ai suoni. In questo caso non sono emerse differenze significative tra persone note e sconosciute.

Un’intelligenza molto più evoluta del previsto

La ricerca si inserisce in un filone scientifico che negli ultimi mesi sta ridefinendo il rapporto tra uomo e bovini. Solo a gennaio, infatti, un altro studio pubblicato su Current Biology aveva documentato una mucca capace di usare consapevolmente uno spazzolone come strumento, comportamento raramente osservato fuori dal mondo dei primati.

Secondo gli autori, questa nuova scoperta dimostra che le mucche possiedono una sofisticata capacità di riconoscimento intermodale, cioè l’abilità di collegare stimoli diversi — vista e udito — appartenenti alla stessa persona.

Perché questa scoperta potrebbe cambiare gli allevamenti

Capire come le mucche percepiscono gli esseri umani non è solo una curiosità scientifica. Gli esperti sottolineano che questi risultati potrebbero avere implicazioni concrete per il benessere animale, riducendo situazioni di stress. Se le mucche riescono davvero a distinguere chi si prende cura di loro, il modo in cui vengono trattate quotidianamente potrebbe influenzare molto più profondamente il loro equilibrio di quanto immaginato finora.

Fonte: PLOS One

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Articolo di Green Me