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Cibo

Ferrarelle, Sant’Anna o San Pellegrino? Se compri acqua minerale in bottiglia, ecco le migliori secondo Altroconsumo

Francesca Biagioli
01/07/2026 14:00:00

L’Italia è il primo Paese in Europa per consumo di acqua in bottiglia: ogni anno, in media, ciascuno di noi ne beve e consuma oltre 250 litri. Un dato che racconta una vera e propria abitudine radicata, nonostante le crescenti preoccupazioni ambientali legate all’uso della plastica monouso.

Da una parte, infatti, l’acqua del rubinetto resta una scelta più sostenibile e controllata dal punto di vista pubblico; dall’altra, milioni di persone continuano a preferire l’acqua minerale in bottiglia per gusto, praticità o percezione di sicurezza. Proprio per questo, il nuovo test 2026 di Altroconsumo ha analizzato le principali acque in commercio, prendendo in esame tutte e tre le tipologie disponibili sul mercato: naturali, effervescenti naturali e frizzanti, con un’attenzione particolare non solo alla qualità chimica, ma anche a bottiglie, etichette e impatto ambientale.

Ma scopriamo adesso la classifica delle migliori acque minerali, divise per categoria.

Le classifiche: le migliori acque del test 2026

Acque minerali naturali

Le acque naturali restano le più diffuse e “leggere”. In questa categoria emerge una buona qualità generale, con diversi prodotti che raggiungono valutazioni elevate.

Questa la classifica:

Il dato interessante è la forte presenza della grande distribuzione (Eurospin, Lidl, Conad, Esselunga) ai vertici della classifica, con prezzi medi spesso più bassi rispetto ai brand storici.

Acque effervescenti naturali

Le effervescenti naturali derivano da sorgenti di origine vulcanica e sono naturalmente ricche di anidride carbonica e sali minerali. Nel test mostrano un andamento più altalenante rispetto alle naturali.

Ecco la classifica:

Acque frizzanti

Le frizzanti sono acque naturali addizionate di anidride carbonica: una categoria molto popolare in Italia, spesso preferita per il gusto più “vivace”.

Le classifica:

Anche qui la grande distribuzione si difende molto bene, spesso con risultati comparabili o superiori ai marchi più noti.

Come è stato condotto il test

Il test di Altroconsumo sulle acque minerali in bottiglia è stato realizzato con un’analisi ampia e strutturata, pensata per restituire una fotografia il più possibile completa del mercato.

Le acque sono state acquistate a gennaio 2026 e successivamente analizzate tra febbraio e marzo. Anche il prezzo è stato rilevato in modo sistematico, coinvolgendo 48 punti vendita tra Milano, Torino, Roma e Cagliari.

La selezione dei prodotti non è stata casuale: ha seguito infatti i dati di diffusione sul mercato italiano, elaborati a partire da una rilevazione in oltre 1.150 punti vendita distribuiti in 67 città, così da includere i marchi realmente più presenti nella grande distribuzione.

In laboratorio, ogni acqua è stata valutata in modo approfondito. L’analisi ha riguardato la composizione in sali minerali — come calcio, magnesio, sodio, fluoruri e nitrati — ma anche la possibile presenza di metalli e contaminanti, tra cui arsenico, nichel, manganese, alluminio e sostanze emergenti come il TFA. Accanto alla parte chimica, il test ha considerato anche il packaging, valutando peso della bottiglia, presenza di plastica riciclata e riciclabilità dell’etichetta, oltre alla praticità d’uso quotidiana, dall’apertura al versamento.

Il giudizio finale è stato poi costruito assegnando un peso preciso ai diversi fattori: il 50% alla composizione dell’acqua, il 20% alla bottiglia e all’impatto ambientale, il 10% alle etichette e la parte restante alle valutazioni su contaminanti e aspetti pratici e sensoriali.

Fonte: Altroconsumo

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Articolo di Green Me