Il problema si ripete ogni anno, puntuale come la domenica di Pasqua: le uova di cioccolato avanzate. Qualcuna rimasta intera, altre a metà, taluna con la sorpresa già estratta e il guscio abbandonato sul ripiano della cucina. Buttarle via è un delitto — oltre che uno spreco. Trasformarle in qualcosa di buono, invece, richiede pochissimo tempo ed un po’ di creatività.
Qui trovate tre ricette antispreco, una merenda croccante da fare in cinque minuti, una crema spalmabile che fa concorrenza alla Nutella (e non è una promessa leggera), e una torta dal cuore morbido sulla falsariga della tenerina ferrarese.
Barrette ai cereali: tre ingredienti, zero sprechi

Sono barrette da frigorifero, senza cottura, adatte sia ai bambini che agli adulti che non vogliono ammettere di mangiare la merenda dei bambini.
Ingredienti:
- Cioccolato avanzato dall’uovo di Pasqua (fondente, al latte o vegano — va bene qualsiasi)
- Biscotti secchi a piacere
- Cereali soffiati (riso, miglio, farro o orzo)
- Una noce di burro vegetale (facoltativo)
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde — per chi volesse una consistenza più lucida e fluida, in questa fase si potrebbe aggiungere del burro vegetale. Con il cioccolato fuso create un primo strato sul fondo di una teglia, la quale dovrà esser foderata con la carta da forno. Nel cioccolato rimasto unite i biscotti spezzettati a mano d i cereali soffiati, quindi versate il tutto sopra il primo strato e riponete in frigorifero per qualche ora. Quando il composto si sarà solidificato, rimuovetelo dalla carta da forno, tagliatelo a barrette con un coltello affilato e conservatelo in frigo, al massimo per circa cinque giorni, ammesso che durino tanto.
Crema spalmabile al cioccolato: quella che non compreresti più

La crema spalmabile fatta con il cioccolato delle uova di Pasqua ha una marcia in più rispetto alla versione industriale, sa di cioccolato vero, perché è cioccolato vero. La ricetta è semplice anche senza Bimby — il procedimento tradizionale funziona benissimo.
Ingredienti (per 2 vasetti da 250 ml):
- 200 g di cioccolato avanzato
- 80 g di nocciole
- 30 g di cacao amaro in polvere
- 60 g di zucchero
- 1 bustina di vanillina
- 80 ml di latte
- 60 ml di olio di semi
Procedimento (tradizionale):
Frullate lo zucchero e la vanillina in un tritatutto fino a ridurli in polvere, poi aggiungete le nocciole e tritate tutto insieme. Il composto ottenuto andrà in una pentola con il latte, portate a bollore, poi togliete dal fuoco. A questo punto aggiungete l’olio di semi e il cioccolato tritato, quindi mescolate con energia utilizzando una frusta fino ad ottenere una crema liscia, poi versate il tutto nei vasetti sterilizzati, lasciate raffreddare e conservate in frigorifero. Consumate entro dieci giorni.
Torta tenerina: senza lievito, con il cuore morbido

La tenerina è una torta ferrarese, conosciuta per quella crosticina sottile che cede appena si affonda la forchetta e lascia emergere un interno quasi fondente. È uno dei migliori usi possibili per un cioccolato di qualità — e le uova di Pasqua, spesso, sono cioccolato di qualità.
Ingredienti (per 6 persone):
- 200 g di cioccolato fondente
- 3 uova
- 100 g di burro
- 150 g di zucchero
- 50 g di farina 00
- 30 ml di latte
- Un pizzico di sale
- Zucchero a velo (facoltativo)
Procedimento:
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato insieme al burro, poi lasciate intiepidire. Intanto, separate i tuorli dagli albumi: i tuorli vanno montati con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, poi potrete incorporare il cioccolato fuso e continuare a mescolare con le fruste. Aggiungete la farina ed il latte fino ad ottenere un impasto omogeneo. Per quanto riguarda gli albumi, dovrete montarli a neve, ricordate un pizzico di sale, e poi incorporarli all’impasto, agendo tramite movimenti delicati, dall’alto verso il basso — è questo passaggio che renderà soffice la torta senza bisogno di lievito. Adagiate il composto in una teglia da circa 22 cm, imburrata e infarinata, e cuocete in forno statico a 170° per 35 minuti circa. Utilizzate uno stuzzicadenti per saggiarne l’umidità – dovrà uscire con qualche briciolina umida – e ricordate che una torta tenerina asciutta è una torta tenerina sbagliata. Infine, lasciate raffreddare, spolverate – eventualmente – con lo zucchero a velo e servite.
Buon appetito!
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