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Genitorialità

5 mesi di congedo retribuito al 100% a mamma e papà: da Settimo Torinese parte la raccolta firme

Germana Carillo
17/06/2026 11:00:00

Un congedo paritario per ciascun genitore alle stesse condizioni e al 100% dello stipendio: parte da Settimo Torinese, comune dell’hinterland del capoluogo piemontese, la raccolta firme nazionale che prevede l’introduzione per legge di 5 mesi di congedo sia per la madre che per il padre, interamente retribuiti e non trasferibili.

Si tratta di un’iniziativa lanciata dal comitato locale Pari al Pari nella cornice della Festa dell’Unità e l’obiettivo sarebbe cambiare il modo in cui il nostro Paese concepisce la genitorialità, superando uno squilibrio che continua a gravare soprattutto sulle donne.

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La proposta punta, infatti, a garantire a entrambi i genitori lo stesso tempo di cura nei primi mesi di vita dei figli, riconoscendo il valore sociale del lavoro di cura e promuovendo una più equa distribuzione delle responsabilità familiari.

La campagna è partita ufficialmente nei giorni scorsi attraverso la piattaforma online “Pari alla Pari” e, nelle prime 24 ore, ha già raccolto circa 500 adesioni. Per i promotori, il congedo parentale paritario rappresenta uno strumento concreto per contrastare le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro e favorire una partecipazione più attiva dei padri alla crescita dei figli.

L’obiettivo dichiarato è raggiungere le 50mila firme necessarie entro dicembre, in tempo utile per chiedere l’inserimento della misura nella prossima legge di bilancio o nei programmi elettorali del 2027.

Tutti i partiti di opposizione si sono già impegnati a sostenere questa proposta e anche il governo continua a dichiarare di voler investire sulle famiglie, ha spiegato Chiara Gaiola, assessora ai Diritti del Comune di Settimo Torinese e tra le promotrici dell’iniziativa.

Dietro la raccolta firme c’è un percorso iniziato lo scorso giugno, quando una delegazione composta da amministratori locali, genitori e rappresentanti del comitato ha depositato in Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare. Il testo prevede cinque mesi di congedo obbligatorio per ciascun genitore, retribuiti al 100% e non cedibili all’altro partner, sul modello di alcune delle esperienze più avanzate già adottate in diversi Paesi europei.

Una misura di questo tipo andrebbe ben oltre il semplice sostegno alle famiglie e può avere effetti positivi sull’intero equilibrio sociale e lavorativo, considerandola come un piccolo tassello di un cambiamento molto più ampio. Perché quando la cura dei figli smette di essere considerata una questione quasi esclusivamente materna, cambiano anche gli equilibri dentro casa e fuori. Le donne sono meno costrette a scegliere tra lavoro e famiglia, mentre i padri hanno l’opportunità di vivere la genitorialità in modo più pieno e presente, fin dai primi mesi di vita dei figli.

In fondo, il punto è proprio questo: riconoscere che crescere un bambino è responsabilità condivisa nella quotidianità, nell’idea che la cura non abbia un genere e che una famiglia funzioni meglio quando il carico, il tempo e le opportunità sono distribuiti in modo più equilibrato.

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Articolo di Green Me