Jovanotti nei giorni scorsi ha sostenuto l’associazione Casa Mauu con una maxi donazione di cibo per gatti randagi. Un gesto semplice, lontano dai riflettori, ma di grande impatto per i volontari che ogni giorno si occupano dei mici senza padrone sul territorio aretino e in particolare in Valdichiana.
La donazione consiste in circa due quintali di alimenti, tra crocchette e scatolette, arrivati in numerosi scatoloni. Un quantitativo importante, destinato a garantire migliaia di pasti ai gatti seguiti dall’associazione. Il materiale è stato ritirato a Castiglion Fiorentino, presso lo studio del veterinario Alberto Brandi, che ha svolto un ruolo centrale nella riuscita dell’iniziativa, facendo da tramite tra Jovanotti e Casa Mauu.
Amico di lunga data del cantante, Alberto Brandi ha raccolto e rilanciato l’appello dell’associazione, trasformando una richiesta d’aiuto in un sostegno immediato. Il suo studio è diventato il punto di riferimento logistico per la consegna del cibo, permettendo ai volontari di organizzare rapidamente la distribuzione agli animali seguiti sul territorio.
Il ringraziamento di Casa Mauu
L’associazione Casa Mauu, attiva ad Arezzo e provincia, ha voluto ringraziare pubblicamente Jovanotti con un post sui social. I volontari hanno parlato di un regalo prezioso, arrivato in un periodo in cui le richieste di aiuto sono in costante aumento. Le difficoltà legate alla gestione delle colonie feline e ai recuperi di gatti in difficoltà rendono questo tipo di sostegno fondamentale per continuare le attività quotidiane.
Un aiuto che fa la differenza
Il gesto di Jovanotti non è casuale. L’artista vive da anni a Cortona e ha costruito un rapporto solido con il territorio aretino. In passato aveva già dimostrato attenzione verso rifugi e associazioni animaliste, confermando una sensibilità autentica verso il benessere degli animali. Questa donazione si inserisce quindi in un percorso coerente, fatto di piccoli grandi gesti che non cercano visibilità, ma danno risposte concrete.
Per Casa Mauu, che opera tra mille difficoltà nel complesso mondo del randagismo felino, l’arrivo di una fornitura così consistente rappresenta una vera boccata d’ossigeno. Non risolve tutti i problemi, ma permette di affrontare con maggiore serenità le emergenze quotidiane e di continuare il lavoro di cura, recupero e, quando possibile, adozione dei gatti abbandonati.
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