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Genitorialità

Congedo parentale fino ai 14 anni del figlio: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio 2026

Germana Carillo
20/10/2025 14:00:00

Nel testo preliminare della Legge di Bilancio 2025 compare una modifica importante per le famiglie italiane: il congedo parentale potrà essere utilizzato fino ai 14 anni del figlio o della figlia, estendendo di due anni l’attuale limite fissato a 12.

Si tratta di un aggiornamento del decreto legislativo 151 del 2001, il testo che regola maternità, paternità e tutela della genitorialità nel mondo del lavoro. Non una rivoluzione, ma un adeguamento che riconosce come la cura dei figli non si esaurisca nei primi anni di vita e che la conciliazione tra lavoro e famiglia resti una sfida concreta anche quando i bambini crescono.

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Cosa cambia

Con la nuova bozza, ogni genitore potrà continuare a richiedere periodi di congedo parentale, in forma continuativa o frazionata, fino al compimento del 14° anno del figlio. Resta invariato il diritto all’indennità pari al 30% della retribuzione per i periodi coperti dalla norma, con il pieno riconoscimento del tempo ai fini dell’anzianità e dei contributi figurativi.

In pratica, aumenta la flessibilità a disposizione dei genitori: si potrà distribuire il congedo in modo più ampio nel tempo, adattandolo alle esigenze reali della famiglia — ad esempio in caso di problemi scolastici, malattie o semplicemente momenti in cui è necessario esserci di più.

Questa revisione riflette un cambio di prospettiva importante: non basta garantire il diritto a diventare genitori, serve anche rendere possibile esserlo davvero, senza dover scegliere tra lavoro e presenza familiare.

Allungare la finestra del congedo parentale significa riconoscere il valore del tempo condiviso e la necessità di un equilibrio più umano tra vita privata e professionale. Basterà a investire sul benessere delle famiglie e sulla crescita dei bambini, due elementi fondamentali per una società più equa e sostenibile?

Fonte: DPFP

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Articolo di Green Me