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Casa

Quanta acqua consuma un’idropulitrice? Vale davvero la pena acquistarla?

Marco Crisciotti
08/11/2025 13:07:00

Se possiedi un’idropulitrice ti sarai chiesto un’infinità di volte quanto possa incidere sulla bolletta dell’acqua.
Il dilemma è sempre lo stesso: da una parte c’è l’efficacia indiscutibile del getto ad alta pressione, dall’altra la preoccupazione per i consumi. Una discussione che anima molte famiglie italiane, specialmente quando arriva il momento di pulire terrazzi e vialetti. Per fortuna i numeri raccontano una storia diversa da quella che ci aspetteremmo.

I numeri che contano davvero

Per capire i consumi reali servono due parametri fondamentali: la pressione, misurata in bar, che indica la forza del getto, e la portata, che ci dice quanti litri d’acqua passano attraverso la macchina ogni ora.

Un’idropulitrice domestica standard consuma tra 300 e 500 litri all’ora. Sembrano tanti? Facciamo un confronto. Il classico tubo da giardino arriva tranquillamente a 1.000 litri all’ora, con alcuni modelli capaci di superare anche i 1.200 litri. La differenza è sostanziale: l’idropulitrice usa meno della metà dell’acqua. Ma c’è di più: la pressione elevata rende ogni goccia d’acqua incredibilmente efficace. Un getto a 120 bar pulisce dove il tubo normale non arriva nemmeno dopo mezz’ora di sfregamento. Il risultato? Tempi dimezzati e consumi ridotti.

L’efficienza che fa la differenza

Prendiamo un esempio pratico. Lavare l’auto con il tubo richiede circa 200 litri d’acqua e almeno 20 minuti, mentre con l’idropulitrice basteranno circa 80 litri e 10 minuti di lavoro, con un evidente risparmio.
Lo stesso vale per terrazzi e pavimentazioni esterne. La pressione rimuove lo sporco ostinato senza bisogno di insistere, il che significa niente più ore passate a strofinare con spazzoloni e detergenti, perché il getto farà tutto il lavoro.

A sostegno di quanto appena detto troviamo il riscontro dell’ADEME, l’agenzia francese per la transizione ecologica, che ha confermato questi dati in diversi studi. Le idropulitrici moderne sono strumenti di pulizia sostenibili se usate correttamente.

Gli aspetti da considerare

Non esistono solo vantaggi, ovviamente. Il rumore può dare fastidio, specialmente la domenica mattina, con i vicini che potrebbero non gradire. C’è poi il consumo elettrico: una macchina da 1.500 watt accesa per un’ora consuma quanto un phon o un aspirapolvere, il dato non è trascurabile ma nemmeno così eccessivo.

Servono anche alcuni accorgimenti pratici. Un punto acqua vicino, una presa elettrica protetta, spazio per muoversi, tutti dettagli che in alcuni contesti possono creare difficoltà.

I modelli professionali rappresentano un caso a parte. Possono consumare fino a 1.200 litri l’ora, ma parliamo di macchine pensate per lavori intensivi, che difficilmente troveranno posto nei garage domestici.

Consigli per un uso intelligente

Il segreto risiede nell’utilizzo consapevole. Non serve tenere il grilletto premuto continuamente, meglio lavorare per zone, con movimenti regolari e precisi. Ecco alcuni accorgimenti che faranno la differenza:

I modelli più recenti assicurano la regolazione della portata: si può ridurre il consumo d’acqua senza perdere efficacia.

Vale la pena investire?

I dati parlano chiaro: un’idropulitrice consuma meno acqua di quanto si pensi, ed anzi, spesso permette di risparmiare rispetto ai metodi tradizionali. Il tempo guadagnato ha un valore. Terrazzo, auto, mobili da giardino, biciclette: tutto pulito in tempi record. La bolletta dell’acqua ringrazia e anche la schiena.

La prossima volta che vedrete qualcuno armato di idropulitrice, ricordatevi questi numeri ed il fatto che quella persona sta probabilmente risparmiando acqua, non sprecandola. Una piccola rivoluzione domestica che merita più credito di quanto gliene diamo.

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Articolo di Green Me