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Cultura

Svolta nei divorzi in Brasile, il Senato approva l’affido condiviso per cani e gatti: ti spiego come funziona

Rebecca Manzi
08/04/2026 08:02:00

In Brasile, separarsi non significherà più dire addio anche al proprio cane o gatto. Il Senato ha infatti approvato un disegno di legge che introduce la custodia condivisa degli animali domestici nelle coppie che si lasciano, riconoscendo ufficialmente il ruolo sempre più centrale dei pet nelle relazioni affettive.

Il provvedimento segna una svolta culturale prima ancora che giuridica: gli animali non vengono più trattati come semplici beni, ma come legami da tutelare anche dopo la fine di una convivenza. Il testo ora attende la promulgazione del presidente, passaggio che renderebbe la norma operativa in tutto il Paese. L’obiettivo è ridurre le contese legali sempre più frequenti tra ex partner su chi debba tenere l’animale.

Come funziona l’affido condiviso

La legge stabilisce un meccanismo chiaro. Se i due ex trovano un accordo, potranno organizzare in autonomia tempi di permanenza e gestione quotidiana. In caso contrario, sarà un giudice a decidere la custodia condivisa, valutando condizioni abitative, disponibilità di tempo e capacità di cura.

Le spese ordinarie saranno sostenute da chi ha l’animale in quel periodo, mentre i costi straordinari – come veterinario, farmaci o interventi – verranno divisi equamente. La norma si applica quando il cane o il gatto ha vissuto prevalentemente con la coppia durante la relazione. Restano esclusi i casi di violenza domestica, maltrattamenti o situazioni che possano mettere a rischio l’animale. In queste circostanze, l’affido condiviso non sarà consentito.

Una risposta a un cambiamento sociale

La legge nasce da un fenomeno sempre più evidente: gli animali sono ormai considerati membri della famiglia. In Brasile si contano circa 160 milioni di animali domestici, un numero che testimonia quanto il legame affettivo con i pet sia radicato nella società. Le coppie, spesso con meno figli, sviluppano relazioni molto strette con cani e gatti, che diventano parte integrante della vita quotidiana. Non sorprende quindi l’aumento delle cause legali legate alla loro custodia dopo una separazione.

Un segnale che guarda anche all’estero

La scelta brasiliana si inserisce in un contesto internazionale in evoluzione. Sempre più ordinamenti stanno riconoscendo lo status affettivo degli animali, superando l’idea che siano semplici oggetti di proprietà. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passo verso un modello in cui il benessere dell’animale diventa criterio centrale nelle decisioni.

Se confermata, la norma potrebbe cambiare il modo in cui vengono gestite le separazioni, introducendo un principio nuovo: anche quando una coppia finisce, il legame con l’animale può continuare. Una rivoluzione silenziosa, ma destinata a incidere profondamente nelle dinamiche familiari moderne.

Fonte: Senado Notícias

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Articolo di Green Me