Tra Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio sta prendendo forma un intervento atteso da anni, anche se ancora incompleto. Il ponte ciclopedonale è realizzato solo in parte, mentre sul lato opposto del Naviglio, oltre via Lodovico il Moro, si delineano gli interventi per l’hub intermodale Ronchetto-M4 con parcheggi, aree verdi, capolinea bus e il futuro prolungamento del tram 2. Il punto sul progetto e le richieste di residenti e Municipio 6.
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La trasformazione del Ronchetto: il cantiere e i nuovi progetti in arrivo sul naviglio
# Il ponte incompleto e l’area ancora parziale
È trascorso un anno e mezzo da quando la M4 è stata aperta lungo l’intera tratta, ma ci sono ancora interventi incompleti nelle aree di connessione. Tra questi c’è il collegamento ciclopedonale tra piazza Tirana e il Ronchetto sul Naviglio, con attraversamento di ferrovia, Naviglio Grande e via Lodovico il Moro: ancora da terminare e non pienamente aperto. Il ponte è realizzato ma presenta criticità già evidenti sulla pavimentazione, che mostra segni di degrado, come documentato da Urbanfile, mentre le rampe di accesso e le finiture risultano ancora incomplete.
L’area a verde lato Ronchetto evidenzia avanzamenti limitati, con aiuole e percorsi solo parzialmente definiti, e la nuova piazza è fruibile solo in parte senza un’apertura completa al pubblico. Anche il giardino collegato al ponte procede senza una tempistica chiara, mentre l’intervento complessivo, avviato per ricucire due ambiti storicamente separati, si presenta ancora in una fase intermedia.
# L’hub Ronchetto-M4 e gli interventi oltre via Lodovico il Moro
Sul lato opposto del Naviglio è previsto lo sviluppo dell’hub intermodale Ronchetto-M4, articolato in due fasi distinte a causa delle bonifiche ambientali necessarie. La prima fase interessa l’area nord con interventi più leggeri e prevede la realizzazione di verde pubblico, spazi per attività collettive e circa 60 posti auto con viabilità a ritorno, includendo anche aree sportive, spazi per cani e funzioni ricreative. È inoltre prevista la predisposizione di un corridoio per il futuro prolungamento del tram 2 da piazza Negrelli.
La seconda fase, subordinata a un lungo monitoraggio ambientale, riguarda l’area sud con un parcheggio da circa 150 posti collegato alla bretella Merula-Chiodi. In concomitanza con questo ampliamento, gli stalli della fase A verranno sostituiti da banchine per il capolinea delle linee di trasporto pubblico su gomma, configurando così un nodo di interscambio tra mobilità privata e trasporto pubblico.
Le tempistiche della prima fase sono indicate al 2027, mentre la seconda resta subordinata agli esiti ambientali e quindi priva di una scadenza definita. L’assetto finale dipende da più passaggi successivi e resta condizionato da variabili tecniche.
# Le richieste locali e la delibera sulla sicurezza
Sul progetto sono intervenute indicazioni istituzionali e richieste locali, formalizzate anche attraverso una delibera del Municipio 6 che introduce alcune modifiche operative.
Il documento chiede la realizzazione di una nuova fermata bus in via Lodovico il Moro in direzione Corsico, più vicina alla passerella ciclopedonale e con dimensioni adeguate ai flussi previsti, insieme alla messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale tra fermata e passerella, oggi considerato critico.
Le osservazioni dei cittadini, riassunte sulla pagina facebook del Comitato Civico M4, riguardano in particolare la capacità dei parcheggi previsti, ritenuta insufficiente rispetto alla domanda potenziale proveniente dall’hinterland, con un confronto diretto con altri nodi di interscambio milanesi caratterizzati da dotazioni molto più elevate. Secondo queste posizioni il rischio è un utilizzo limitato dell’interscambio modale, con una conseguente riduzione dell’efficacia complessiva del sistema. La proposta è ora in carico agli assessorati competenti e non sono ancora state definite eventuali modifiche.
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# I passaggi ancora necessari per arrivare al completamento
Per la conclusione dell’intero intervento restano diversi passaggi tecnici e amministrativi che incidono direttamente sulle tempistiche. Dopo l’approvazione delle linee guida sarà necessario sviluppare il progetto definitivo, avviare le procedure di gara e procedere con l’affidamento dei lavori, mentre a monte restano le operazioni di bonifica ambientale, in particolare per la fase B, che richiedono tempi di monitoraggio non comprimibili. Solo al termine di queste attività potrà essere completata la configurazione definitiva dell’hub e delle infrastrutture connesse, in parallelo con l’apertura completa del ponte ciclopedonale e delle aree pubbliche collegate.