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Cultura

La Pusterla di Sant’Ambrogio, la porta medievale del Ticinese e altri edifici storici «ritornano» a Milano

Fabio Marcomin
23/04/2026 09:56:00
bmartinm IG - Porta Ticinese

Un’iniziativa che stava molto a cuore a Immanuel Conte, assessore al Demanio del Comune di Milano: ha preso avvio una procedura unitaria per rimettere in uso venti immobili pubblici oggi inutilizzati, includendo edifici storici, cascine e strutture distribuite anche fuori città, aprendo una nuova fase operativa nella gestione del patrimonio demaniale.

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La Pusterla di Sant’Ambrogio, la porta medievale del Ticinese e altri edifici storici «ritornano» a Milano

# La più ampia operazione mai avviata

comune.milano.it – Palazzo Marino

Il Comune di Milano avvia una procedura unitaria per la valorizzazione di 20 immobili pubblici in disuso, definita come la più ampia operazione mai realizzata in Italia per numero e valore degli edifici coinvolti. L’iniziativa nasce da un censimento del patrimonio inutilizzato, integrato con confronti su esperienze europee e con le prime manifestazioni di interesse raccolte. La scelta amministrativa è quella di superare interventi puntuali per proporre un portafoglio unico, aperto alla collaborazione tra pubblico e privato. Le delibere approvate dalla Giunta fissano le linee di indirizzo per avviare le procedure di assegnazione. Il modello previsto è quello di una “call” pubblica rivolta a istituzioni, imprese e terzo settore. L’obiettivo dichiarato è riattivare spazi oggi chiusi, trasformandoli in funzioni operative per la città. Il programma segna un passaggio strutturale nella gestione del patrimonio comunale, coordinato dal Demanio, con pubblicazione degli avvisi e articolazione della procedura per gruppi omogenei di immobili.

# I cinque edifici monumentali

Pusterla Sant’Ambrogio – Ph. @mimi.gram86 IG

Tra i cinque edifici definiti monumentali rientrano la Pusterla di Sant’Ambrogio e la Porta Ticinese medievale, elementi storici dell’accesso alla città nell’area del Ticinese. Sono inclusi anche Palazzo Calchi Taeggi (nella porzione non utilizzata), i magazzini comunali di viale Vittorio Veneto e Palazzo Dugnani.

Si tratta di immobili sottoposti in larga parte a vincoli di tutela e con forte valore identitario. Per alcuni, come la Pusterla e l’arco del Ticinese, è esplicitamente prevista la definizione di una destinazione finale stabile. L’intervento non riguarda solo il recupero fisico ma anche l’individuazione di nuove funzioni compatibili con il contesto storico. 

# Cascine, edifici diffusi e immobili fuori città

Andrea Cherchi – Ex Casa dell’Acqua di via Giacosa

Otto immobili sono classificati come capillari, distribuiti nei quartieri. Tra questi ci sono: l’ex scuola rurale di Lampugnano, l’ex casello ovest di Porta Ticinese, Cascina Corba, Cascina Cort del Colombin, l’ex Casa dell’Acqua di via Giacosa, l’ex circolo di via Varesina, Cascina Molino Spazzola e Palazzo Galloni.

A questi si aggiungono sette immobili situati fuori Milano, tra colonie e case vacanza, distribuiti tra Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna. Anche per questi è prevista la ricerca di gestori o acquirenti attraverso procedure pubbliche. Il percorso entra ora nella fase operativa con la pubblicazione dei bandi.

Articolo di Milano Citta Stato