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La «metro più corta d’Italia» non diventerà grande: stop alle nuove estensioni

Fabio Marcomin
18/05/2026 15:50:00
Futura stazione Rivarolo

La più corta d’Italia, una metropolitana lunga appena 7,2 chilometri che da anni prova ad allungarsi verso nuovi quartieri. Dopo la bocciatura dell’avveniristico progetto di Skymetro, ora arriva un’altra brusca frenata sui suoi sogni di grandezza. La decisione è del Ministero dei Trasporti. A rischio ci sono finanziamenti, future estensioni e parte della crescita per il futuro della rete. 

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La «metro più corta d’Italia» non diventerà grande: stop alle nuove estensioni

# Il ministero taglia i fondi per Rivarolo e Martinez: «il de profundis della metropolitana»

Prolungamento metropolitana di Genova e skymetro cancellato

La metropolitana di Genova rischia di perdere 74,5 milioni di euro destinati alle future estensioni della linea. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come riportato da genova24.it, starebbe infatti preparando il definanziamento del prolungamento Canepari-Rivarolo e delle opere accessorie della futura stazione Martinez. Due interventi considerati strategici per proseguire l’espansione della rete oltre gli attuali capolinea di Brin e Brignole.

A lanciare l’allarme è stato l’assessore comunale alle Infrastrutture Massimo Ferrante, che ha definito la situazione «il de profundis della metropolitana». Il tratto verso Rivarolo avrebbe dovuto spingere la linea fino a piazza Pallavicini, con un investimento previsto superiore a 64 milioni di euro. A San Fruttuoso invece rischiano di saltare il parcheggio di interscambio e il collegamento pedonale con tapis roulant verso Terralba. La fermata potrebbe comunque entrare in funzione, ma con minore utilità urbana. Tutto nasce dai nuovi criteri del Fondo unico per il trasporto rapido di massa, che richiedono tempi e adempimenti molto rigidi. Secondo il Comune, Genova sarebbe penalizzata soprattutto dalla complessità dei rapporti con la rete ferroviaria nazionale.

# Il nodo ferroviario blocca la crescita della linea

Futura stazione Rivarolo

Il principale ostacolo riguarda infatti le interferenze con le infrastrutture ferroviarie di RFI. Per il prolungamento verso Rivarolo, gli accordi prevedono che i lavori della metro possano partire solo dopo il completamento dell’ultimo miglio ferroviario, oggi ipotizzato non prima del 2027. Inoltre sarebbero spariti anche i 50 milioni previsti per il cosiddetto “terzo binario”, necessario per rendere compatibili le due opere. Senza quell’intervento, l’estensione verso la Valpolcevera rischia concretamente di fermarsi. Problemi simili anche sul lato est della linea.

La futura prosecuzione oltre Martinez dipende infatti dalla dismissione delle officine ferroviarie di piazza Giusti da parte di Trenitalia. Fino a quel momento il completamento delle opere accessorie e l’eventuale prolungamento verso San Martino resteranno bloccati. Il Ministero considera quindi insufficienti le condizioni per mantenere i finanziamenti. Per il Comune però il rischio è interrompere la continuità progettuale proprio mentre i cantieri stanno ripartendo. 

# I cantieri ripartono, ma il futuro resta incerto. La stazione Corvetto completa solo al 30% e senza cronoprogramma

Credits wikipedia.org – Metro Genova

Nonostante la frenata sui finanziamenti futuri, le due estensioni già avviate sono invece finalmente ripartite dopo anni di ritardi. La tratta Brin-Canepari punta al completamento entro giugno 2027, mentre Brignole-Martinez è prevista per dicembre 2028. In Valpolcevera il nuovo consorzio incaricato dovrebbe entrare a pieno regime durante l’estate, dopo i problemi lasciati dalla precedente impresa Manelli. Tra le prossime opere sono previsti la costruzione della stazione Canepari, il montaggio delle pile in via Brin e il nuovo impalcato. Sul lato est invece i lavori sono ancora molto indietro: l’opera sarebbe stata trovata completata solo al 10%.

Rendering stazione Corvetto metro Genova

Anche la stazione Corvetto resta un grande punto interrogativo, con avanzamento intorno al 30% e nessun cronoprogramma definitivo. Nel frattempo Genova continua a restare la metropolitana più corta d’Italia, con 8 stazioni, 7,2 chilometri e 42 mila passeggeri al giorno. Nel confronto nazionale, Catania è già salita a 8,8 chilometri e Brescia ha una linea automatica di 13,7 chilometri. 

# Niente Skymetro: al suo posto si valuta una funivia urbana

Skymetro

Nel frattempo Genova ha già archiviato un altro grande progetto per il trasporto rapido: lo Skymetro della Val Bisagno. I 398 milioni stanziati dal MIT erano vincolati esclusivamente a quell’opera e non potranno essere trasferiti su altre infrastrutture. Dopo lo stop politico deciso dalla nuova amministrazione comunale, il Comune sta valutando un’alternativa completamente diversa: una funivia urbana lunga 6,5 chilometri tra Brignole e Molassana.

primocanale.it – Tracciato

Il progetto, elaborato dal Politecnico di Milano, prevede 8 fermate lungo la valle e circa 70 cabine da 10 posti ciascuna. Il costo stimato sarebbe compreso tra 140 e 160 milioni di euro, molto inferiore rispetto ai quasi 600 milioni previsti per lo Skymetro. Il sistema potrebbe trasportare circa 1.000 passeggeri l’ora per direzione, con tempi di percorrenza intorno ai 25 minuti tra i capolinea. Restano però numerose criticità legate a vento, manutenzione e impatto urbano. Anche sul piano della domanda gli effetti sarebbero limitati, con un aumento stimato dell’uso del trasporto pubblico di circa l’1%. In particolare, le reazioni dei cittadini sembrano decisamente negative. Difficile immaginare che, in tale contesto, anche questa opera si possa realizzare. 

Leggi anche: La prima funivia urbana d’Italia sarà a Genova? Percorso e rendering del progetto

Articolo di Milano Citta Stato