24 e 25 maggio. I cittadini di Colico votano per decidere il passaggio dalla provincia di Lecco a quella di Sondrio. Un caso che riporta al centro il tema dei referendum territoriali e dei confini amministrativi, come quello del Verbano-Cusio-Ossola per passare dal Piemonte alla Lombardia nel 2018, fallito per bassa affluenza. Nei dintorni di Milano, invece, quali comuni potrebbero chiedere l’ingresso nella città metropolitana?
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I tre comuni che potrebbero votare per entrare nella città metropolitana di Milano
# Vigevano e il rapporto storico e funzionale con Milano
Il caso più strutturato è quello di Vigevano. Nel 2016 il tema dell’ingresso nella Città metropolitana di Milano era già arrivato sul tavolo politico, dopo il voto favorevole del consiglio comunale e con l’ipotesi di un referendum cittadino nel caso di stop da Roma. Ma poi l’iter si è misteriosamente arenato.
Il legame con Milano è prima di tutto funzionale: Vigevano è collegata al capoluogo dalla linea ferroviaria Milano-Mortara, con tempi di percorrenza intorno alla mezz’ora, ed è storicamente uno dei principali centri della fascia sud-occidentale milanese. Pur appartenendo alla provincia di Pavia, guarda a Milano per lavoro, mobilità, servizi e relazioni economiche. Anche la sua storia urbana è intrecciata con quella milanese: il Castello Sforzesco, la Torre del Bramante e la piazza voluta da Ludovico il Moro riportano direttamente alla stagione sforzesca.
In caso di referendum popolare, difficile pensare che gli abitanti scelgano di restare con Pavia.
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# Saronno e l’integrazione quotidiana tra mobilità e lavoro
Saronno è il secondo caso. Formalmente si trova in provincia di Varese, ma nella pratica è uno dei centri dei dintorni più integrati con Milano. Il rapporto passa soprattutto dalla ferrovia: le linee suburbane e regionali la collegano in modo continuo con Milano, rendendola una città di pendolari, studenti e lavoratori diretti verso l’area milanese.
Il tema dell’adesione alla Città metropolitana è stato rilanciato più volte, anche attraverso petizioni e proposte civiche. Nel 2025 la lista Idea Futuro ha riportato la questione nel dibattito locale, indicando trasporti integrati, accesso a bandi, innovazione, mobilità dolce e politiche ambientali come possibili vantaggi. L’argomento centrale resta lo stesso: Saronno appartiene amministrativamente al Varesotto, ma una parte rilevante della sua vita quotidiana si muove verso Milano. Un referendum servirebbe a verificare se questa appartenenza di fatto possa diventare anche istituzionale.
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# Nova Milanese di nome, ma non per la burocrazia amministrativa
Nova Milanese è il caso più immediato dal punto di vista geografico. Il nome fa riferimento a Milano, ma il Comune appartiene alla provincia di Monza e Brianza. Il suo territorio confina direttamente con la Città metropolitana, attraverso Cinisello Balsamo e Paderno Dugnano, e si trova a circa 15 chilometri da Milano.
La radice del legame è antica: Nova era attraversata dalla via Mediolanum-Bellasium, l’asse che collegava Milano alla Valassina e a Bellagio, e secondo una delle ipotesi il nome deriverebbe proprio dalla distanza di nove miglia da Milano. Oggi il rapporto è soprattutto urbano: Nova è inserita nella continuità della Brianza meridionale, dentro un sistema di comuni ormai saldati all’area metropolitana milanese, con l’arrivo della metrotranvia previsto nei prossimi anni. Il confine amministrativo separa territori che nella pratica condividono mobilità, lavoro, servizi e pressione insediativa. Per questo potrebbe essere uno dei casi più naturali in un eventuale ragionamento sui confini della città metropolitana.