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Il futuro del «Tunnel del Mondiale» a San Siro: cosa accadrà e perché i cittadini protestano

Fabio Marcomin
26/03/2026 07:34:00
Maps - Tunnel Patroclo

Mondiali del 1990 in Italia. Tra le (poche) opere di infrastruttura realizzate, la più appariscente a Milano è stato il tunnel di via Patroclo, che porta il traffico sotto la stadio, tra via Novara e via Tesio. Il problema è che il tunnel si trova a passare nello spazio dove ci saranno le fondamenta del nuovo stadio. Che succederà al tunnel? 

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Il futuro del «Tunnel del Mondiale» a San Siro: cosa accadrà e perché i cittadini protestano

# Il tunnel esistente: funzione e stato attuale

Maps – Tunnel Patroclo

Il Tunnel Patroclo è un’infrastruttura realizzata per i Mondiali del 1990, progettata per consentire il collegamento rapido nord-sud nel quadrante ovest della città e per bypassare l’area dello stadio. Un’infrastruttura che garantisce continuità alla viabilità anche in presenza di eventi, con connessioni verso assi urbani rilevanti e poli come l’ospedale San Carlo.

Nella ricostruzione contenuta nell’interrogazione urgente del consigliere comunale Enrico Fedrighini, del 9 marzo 2026, viene evidenziato come il tunnel risulti ancora pienamente operativo e in grado di assolvere alla funzione per cui è stato realizzato, senza criticità strutturali rilevate nel tempo, senza interventi di consolidamento e senza modifiche richieste nei piani della mobilità urbana. In questo scenario si è messo di mezzo però il nuovo stadio. 

# Il rifacimento è a scomputo oneri, anche se già presente nel progetto prima del dibattito pubblico

Tunnel Patroclo

A distanza di 35 anni il Tunnel assolve perfettamente la sua funzione. Però ora deve fare i conti con il nuovo stadio. Sì, perché il progetto prevede la demolizione del tunnel per lasciare spazio alle fondamenta e al parcheggio del nuovo stadio. Nel progetto è prevista comunque anche la ricostruzione del tunnel: questo intervento era già presente nella documentazione presentata dai club nel 2020 come elemento necessario al comparto. Il tema è però: chi paga?

inizialmente, nella prima documentazione, i lavori sul tunnel erano previsti a carico dei proponenti, ossia delle squadre di calcio, anche perché è funzionale all’accesso ai parcheggi interrati e alle nuove funzioni previste dal nuovo stadio.

Nel dibattito pubblico del 2022 emerge l’esigenza di uno spostamento del tracciato più a est rispetto alle prime ipotesi progettuali, così da aumentare la distanza dalle abitazioni come richiesto dei residenti di via Tesio, e viene inoltre indicato che il rifacimento non debba essere realizzato a scomputo degli oneri, ossia che i costi di questi interventi debbano rimanere a carico delle squadre proprietarie.

Questa impostazione viene però resa vana negli atti successivi, fino alla convenzione legata alla vendita dell’area nel 2025, dove l’intervento è qualificato come “opera di urbanizzazione realizzabile a scomputo”, con un costo stimato tra 70 e 80 milioni di euro: la cifra incassata dal Comune verrà ridotta del costo per l’opera. Significa che i lavori sul tunnel, necessari per il nuovo stadio, verranno quindi finanziati con le casse del Comune e, quindi, dei contribuenti milanesi. Tutto questo ha versato benzina sulla ferita ancora aperta tra i cittadini per l’affaire nuovo San Siro. 

# Le proteste: tunnel non più solo asse di attraversamento, ma centrale per accesso al comparto e “pagato” dai milanesi

Parcheggi nuovo San Siro

Il tunnel manterrebbe quindi una funzione di attraversamento, ma assumerebbe al tempo stesso un ruolo centrale nella distribuzione dei flussi veicolari interni al comparto.

Su questo punto si concentrano le critiche del Coordinamento Tutela Parco Ovest e di altri comitati, che contestano l’utilizzo di risorse pubbliche indirette per un’infrastruttura ritenuta funzionale a un progetto privato.

Sul piano amministrativo, l’interrogazione consiliare richiama la necessità di verificare la corretta qualificazione urbanistica dell’opera, poiché lo scomputo degli oneri è ammesso solo per interventi destinati al servizio del territorio, ponendo il nodo sulla sua natura tra funzione pubblica generale e servizio al comparto. In mezzo a questo nuovo vespaio di polemiche arriva la notizia sulla partenza dei lavori. 

# Partito l’iter amministrativo del nuovo stadio

Nel frattempo il Comune di Milano ha avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica in relazione al Piano Attuativo “GFU San Siro”, dando formalmente avvio all’iter amministrativo che porterà all’approvazione del progetto. Il primo stralcio funzionale prevede lo spostamento del Tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo stadio e la demolizione parziale del Meazza, e sarà attuato attraverso un progetto di fattibilità tecnico-economica approvato in Conferenza di Servizi secondo la Legge Stadi. Il secondo stralcio riguarda invece la rifunzionalizzazione delle parti residue dello stadio e lo sviluppo delle funzioni private, oltre alla realizzazione di circa 80 mila metri quadrati di aree verdi cedute al Comune.

L’avvio della procedura segue la vendita dell’area alla società Stadio San Siro S.p.A., partecipata da Inter e Milan, e si inserisce in un percorso condiviso tra Comune e Regione con l’obiettivo di chiudere l’iter autorizzativo in tempo utile per l’apertura dei cantieri nel secondo semestre del 2027.

Articolo di Milano Citta Stato