Il contactless interrotto tra passante e metro: olimpiadi l’occasione per sistemarlo?
# Come funziona il contactless sulle linee ATM
Sulla rete ATM si può viaggiare con carta di credito, bancomat, telefono o orologio smart, evitando l’acquisto preventivo del biglietto. La regola operativa è l’uso della stessa carta o dello stesso dispositivo per l’intero percorso: in metropolitana si entra avvicinando la carta al lettore e si esce ripetendo l’operazione ai tornelli di arrivo. Sui mezzi di superficie si valida a bordo al momento della salita. Tra Milano e la zona Mi3, la validazione in uscita è richiesta solo su alcune linee extraurbane (121, 130, 140, 165, 166, 327), mentre sulle altre non è necessaria. Fuori Milano, nelle zone successive del sistema tariffario, occorre invece validare sia in salita sia prima di scendere. La mancata validazione può far scattare costi extra e l’addebito può arrivare anche a distanza di giorni.
# Dove si interrompe: passante, linee S e treni
Il contactless vale solo sulle linee ATM e non è accettato sulle linee S che attraversano il passante ferroviario né sui treni degli altri operatori. Nei punti di scambio tra metropolitana e passante (Porta Venezia, Repubblica, Garibaldi, Dateo) il passaggio è fisicamente continuo, ma tariffariamente separato: si deve uscire dalla metro validando la carta ai tornelli e poi acquistare un nuovo titolo per proseguire in ferrovia. Chi tenta di continuare senza biglietto ferroviario risulta privo di titolo valido. In caso di controllo a bordo, mostrare la carta utilizzata in metro non risolve, perché il pagamento non è riconosciuto sul segmento ferroviario e di conseguenza scatta la multa. La discontinuità non riguarda biglietti e abbonamenti tradizionali, che restano validi in base alla tariffa e alle zone acquistate.
# Le Olimpiadi come banco di prova
Il limite del contactless riguarda proprio alcune delle linee destinate a sostenere la mobilità olimpica. Le linee ferroviarie regionali come la R31 e le suburbane S9–S19, che costituiscono il tratto sud della Circle Line ferroviaria, restano escluse dal sistema e sono pensate in particolare per servire l’area del Villaggio Olimpico, con fermata a Scalo Romana, e il nodo di Rogoredo, da cui partiranno le navette verso l’Arena di Santa Giulia, sede delle gare di hockey. Per il polo di Rho Fiera, invece, l’accesso avviene anche tramite il passante ferroviario con le linee S5 e S6, non abilitate al pagamento contactless. In tutti questi casi lo spostamento richiede l’uso combinato di metropolitana e treno. Per i visitatori stranieri, che utilizzano la carta come strumento principale di accesso ai trasporti, la discontinuità rappresenta un problema operativo.
# Un’occasione per completare il sistema
L’arrivo delle Olimpiadi invernali avrebbe potuto rappresentare un passaggio chiave per affrontare il tema dell’integrazione del pagamento contactless tra rete urbana e ferroviaria. L’incremento previsto dei flussi, l’uso intensivo degli interscambi e la presenza di un pubblico internazionale rendono più visibile un limite già esistente nel sistema milanese. In un contesto di mobilità straordinaria, la discontinuità tra metro e passante rischia di tradursi in difficoltà operative per una parte rilevante degli utenti. Ormai non c’è più tempo: le prime gare a Milano sono programmate per il 5 febbraio. Resta però la possibilità di trasformare il limite emerso durante l’evento in una legacy per la città, qualora Trenord e ATM decidessero di far dialogare i due sistemi, estendendo l’uso della carta di credito anche al servizio ferroviario.