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Tecnologia

SkyMetro a Milano: le quattro linee da realizzare sul modello della MeLa

#Xmilanocittastato
07/04/2026 17:23:00

Una infrastruttura leggera già attiva ma ancora poco sfruttata nel sistema milanese. Alcuni corridoi esistono, altri potrebbero essere adattati con interventi contenuti, aprendo a nuove connessioni rapide tra città e hinterland.

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SkyMetro a Milano: le quattro linee da realizzare sul modello della MeLa

# Un sistema che lascia scoperte intere direttrici

Gran parte della città e dell’area vasta continua a basarsi su infrastrutture tradizionali con tempi e costi elevati, mentre la rete metropolitana procede per estensioni lineari lasciando scoperte diverse direttrici secondarie. In queste aree si concentrano poli sanitari, centri commerciali e quartieri periferici che richiedono collegamenti diretti ma non giustificano linee pesanti, determinando un vuoto di servizio nelle connessioni di primo livello.

# Una soluzione già disponibile ma poco estesa

Il Portale dei Treni – MeLa

Il modello della MeLa, anche se oggi ferma in attesa di manutenzione, rappresenta una soluzione già operativa ma ancora limitata, che in questi ambiti può essere estesa attraverso infrastrutture leggere, anche sopraelevate, con maggiore flessibilità di tracciato e tempi di realizzazione più rapidi. L’utilizzo di sedimi esistenti o corridoi già infrastrutturati consente di ridurre l’impatto degli interventi, affiancando alla metropolitana tradizionale una rete complementare più agile.

Ecco quali si potrebbero realizzare.

#1 Una SkyMetro “spirituale” Rogoredo-Chiaravalle lunga 2 km

Skymetro spirituale

A Chiaravalle era presente una fermata sulla linea Milano-Genova, attiva dal 1891 tra Rogoredo e Locate Triulzi, con due binari in superficie a servizio di un nucleo allora esterno a Milano. La funzione si riduce fino alla dismissione e nel 2007 il tratto viene chiuso per una variante di tracciato, lasciando oggi tracce del sedime lungo la Vettabbia e l’edificio della stazione riutilizzato come abitazione. Il corridoio infrastrutturale mantiene una continuità per circa 2 chilometri fino all’immissione su Rogoredo, sviluppandosi in parte a raso e in parte su rilevato, condizione che consente di ipotizzare il riutilizzo con una linea leggera anche sopraelevata nei tratti non più disponibili. Questa soluzione funzionerebbe come navetta diretta verso Rogoredo con interscambio con M3 e rete ferroviaria, basandosi su infrastruttura esistente e con tempi di realizzazione contenuti.

#2 La linea Rozzano tram 15-Ospedale Humanitas di circa 1 km

Skymetro tram 15-Humanitas

Rozzano è servita dal tram 15, che collega direttamente il quartiere al centro di Milano fino a via Dogana, appena dietro il Duomo. L’Humanitas, uno dei principali poli sanitari dell’area sud, rimane però isolato. In questo contesto una linea leggera sul modello MeLa potrebbe collegare direttamente il capolinea del 15, o ancora meglio la fermata via Grandi via Buozzi passando sopra l’area commerciale-industriale, con l’ospedale, offrendo un’alternativa più diretta ai collegamenti su gomma.

#3 La Rho Fiera M1-Arese con il maxi centro commerciale e il Museo dell’Alfa Romeo lungo 5 km di percorso

Skymetro RhoFiera-Arese

Arese ospita “Il Centro”, uno dei maggiori centro commerciali d’Europa, affiancato dal Museo Alfa Romeo, nell’area dell’ex stabilimento. Oggi l’accesso avviene quasi esclusivamente su strada, con collegamenti bus dalla fermata M1 (Qt8), senza una connessione diretta su ferro. In questo contesto una linea sul modello MeLa potrebbe collegare il capolinea M1 di Rho Fiera, dove fermando anche alta velocità, regionali e suburbani, con il complesso di Arese, offrendo un accesso rapido a uno dei poli più frequentati dell’area metropolitana.

#4 La linea Peschiera M3-Paullo di circa 8 km

Skymetro Peschiera-Paullo

Per l’asse della Paullese il quadro che si sta consolidando prevede oggi l’estensione della M3 fino a Peschiera Borromeo, con l’ipotesi di proseguire verso Paullo affidata non a un nuovo tratto di metropolitana pesante ma a collegamenti successivi in sede protetta. È proprio in questo spazio intermedio che un’infrastruttura sul modello MeLa potrebbe trovare una delle applicazioni più logiche, perché consentirebbe di proseguire oltre il futuro capolinea con costi più contenuti e maggiore rapidità, mantenendo una connessione forte tra Milano e uno dei corridoi più caricati dell’est milanese. Sarebbe un tracciato di poco superiore agli 8 km, con due possibili fermate intermedie a Pantigliate e Caleppio.

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Articolo di Milano Citta Stato