Per oltre settant’anni l’Italia ha avuto una compagnia aerea nazionale controllata direttamente o indirettamente dallo Stato. Ora quel modello arriva alla conclusione con il passaggio di ITA Airways sotto il controllo tedesco.
“La Ragione è Bastarda”, il romanzo d’esordio di Andrea Zoppolato. Scoprilo su Amazon Una storia che parla all’anima. Leggi: la recensione su affaritaliani.it
ITA diventa tedesca: l’Italia perde l’ultima compagnia di bandiera
# Il passaggio al controllo tedesco
ITA Airways si prepara a uscire dal controllo diretto dello Stato italiano. Con l’operazione approvata dal Consiglio di sorveglianza di Lufthansa, il gruppo tedesco salirà infatti al 90% della compagnia acquisendo un ulteriore 49% per 325 milioni di euro. La formalizzazione è prevista a giugno 2026, mentre il completamento definitivo dell’operazione viene indicato nel primo trimestre del 2027 dopo le autorizzazioni europee e statunitensi.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze conserverà inizialmente una quota residuale del 10%, che potrà essere ceduta entro il 2028. Lufthansa era già entrata nel capitale di ITA Airways all’inizio del 2025 come socio industriale. Con questo passaggio però il gruppo tedesco assumerà il controllo delle principali decisioni industriali, commerciali e finanziarie della compagnia. Si chiude così la lunga transizione aperta dopo la fine di Alitalia.
# L’Italia entra nel sistema Lufthansa
Per Lufthansa il mercato italiano rappresenta il principale bacino europeo fuori dai mercati domestici del gruppo e dagli Stati Uniti. L’obiettivo non riguarda quindi solo ITA Airways, ma il rafforzamento della presenza tedesca nel traffico aereo italiano, nei collegamenti europei e soprattutto nel lungo raggio. Roma Fiumicino continuerà ad avere un ruolo centrale come hub mediterraneo del gruppo. Negli ultimi mesi l’integrazione tra le due compagnie è già avanzata rapidamente con l’ingresso di ITA in Star Alliance e con il progressivo allineamento dei servizi commerciali. Anche il programma fedeltà Miles & More è diventato il riferimento per gran parte dei passeggeri abituali della compagnia italiana. Lufthansa Cargo commercializza già la capacità merci di ITA Airways dentro il proprio sistema logistico internazionale. Secondo l’amministratore delegato Carsten Spohr, l’integrazione della compagnia italiana è una delle più rapide mai realizzate dal gruppo. Il modello seguito è quello già utilizzato con Swiss, Austrian Airlines e Brussels Airlines. Compagnie diverse nel marchio, ma inserite dentro una regia industriale unica.
# Finisce la lunga stagione della compagnia pubblica
Dal dopoguerra fino ad Alitalia, il trasporto aereo italiano è rimasto legato all’idea di un vettore nazionale controllato dallo Stato. Negli anni si sono susseguiti salvataggi pubblici, commissariamenti, partnership fallite e continui tentativi di rilancio industriale. ITA Airways era nata proprio per chiudere quella stagione e costruire una compagnia più piccola e sostenibile. Con l’ingresso definitivo di Lufthansa cambia però anche la natura stessa del progetto. ITA continuerà a operare con il proprio marchio, mantenendo livrea e identità italiana e restando formalmente una compagnia nazionale. Ma il controllo industriale non sarà più italiano. Le scelte sulla rete, sulle alleanze, sugli investimenti e sullo sviluppo del lungo raggio verranno coordinate dentro il sistema Lufthansa Group. Per i passeggeri il cambiamento sarà graduale e in gran parte è già iniziato. Per il Paese invece il passaggio è soprattutto simbolico. L’Italia perde definitivamente la sua ultima compagnia di bandiera controllata dallo Stato.