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Cibo

Raccolta mele in anticipo per il caldo, produzione in calo in Italia: le regioni messe peggio

23/08/2026 14:58:00

Le ondate di caldo e la siccità stanno stanno costringendo i produttori ad avviare la raccolta delle mele con settimane di anticipo rispetto alla tabella di marcia tradizionale. Secondo gli esperti, anche per via della maturazione accelerata dei frutti, il settore dovrà fare i conti con una contrazione complessiva dei volumi nei prossimi mesi. A causa del quadro meteorologico complesso, tuttavia, in alcune regioni la situazione è molto più complessa di altre.

Produzione di mele in calo in Italia, cosa dicono le previsioni

Le previsioni elaborate da Assomela, per la stagione 2026/2027, indicano una produzione nazionale di 2.269.106 tonnellate, in calo del 2% rispetto al 2025. La filiera continua a garantire volumi importanti, ma deve fare i conti con una crescente instabilità climatica che, come spiegato alla conferenza Prognosfruit sul Lago di Costanza, è diventata una vera e propria minaccia per la capacità produttiva del comparto, al pari di patogeni e fitopatie.

La situazione italiana si inserisce, peraltro, in un contesto europeo ancora più complesso. Per l'Unione europea le previsioni indicano 9,5 milioni di tonnellate:

Le regioni più in difficoltà

Se si tiene conto delle principali variazioni regionali, tra le aree in maggiore difficoltà.

due terzi dell'intera offertacampagna ortofrutticola italiana

In controtendenza si muovono invece le regioni:

Regione Variazione produzione
Trentino -9%
Alto Adige -2%
Piemonte +2%
Veneto +2%
Emilia-Romagna +6%
Friuli-Venezia Giulia +9%

Quali produzioni risentono più della crisi

A preoccupare non sono soltanto i quantitativi complessivi, ma anche delle singole varietà. In Italia, in particolare:

Varietà Variazione produzione in Italia
Golden Delicious -8%
Gala -4%
Fuji -4%
Red Delicious Stabile
Granny Smith +11%
Varietà Variazione produzione a livello europeo 
Golden Delicious -11%
Gala -9%
Red Delicious -5%
Granny Smith -4%
Fuji +1%

Come il caldo minaccia la qualità

Il clima rappresenta una variabile sempre più difficile da gestire anche per quanto riguarda la resa della produzione. Ad oggi, il problema della filiera non è solo quello di produrre meno mele, poiché a preoccupare sono - anche se per diversi motivi - le caratteristiche commerciali del prodotto.

In Veneto ed Emilia-Romagna, per esempio, è vero che la primavera è stata favorevole e le fitopatie risultano al momento contenute. Tuttavia, le temperature estive elevate destano preoccupazione soprattutto per le varietà a maturazione precoce, per il rischio di una riduzione del calibro e di una minore colorazione dei frutti.

Una mela più piccola non è necessariamente un prodotto di qualità inferiore, ma può avere caratteristiche commerciali differenti e avere un impatto negativo sulle vendite (perché più difficile da piazzare commercialmente).

Articolo di QuiFinanza