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Automobilistico

Pec obbligatoria per gli automobilisti, cosa cambia con il nuovo Codice della Strada

22/08/2026 08:58:00

Milioni di proprietari di veicoli in Italia potrebbero dover attivare una casella di posta elettronica certificata (Pec) come domicilio digitale. La novità è contenuta nel testo base della riforma del Codice della Strada, attualmente al centro di una consultazione pubblica avviata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) che coinvolge oltre cento associazioni e operatori del settore.

Va precisato che la misura ancora non è operativa. Dovrà prima superare la fase di consultazione, che si chiude il 13 settembre 2026, e ottenere l'approvazione definitiva del provvedimento, che secondo il cronoprogramma, dovrebbe arrivare entro il 14 ottobre 2026.

Cosa cambierebbe rispetto a oggi

La misura del Codice della Strada renderebbe obbligatorio, per la maggior parte dei cittadini, disporre di una casella Pec associata al proprio codice fiscale. Fino a oggi, l'obbligo riguardava solo a due categorie:

Auto nuove e veicoli già in circolazione

Per chi acquista un veicolo nuovo, il cambiamento sarebbe immediato. Senza una Pec registrata, concessionari e agenzie pratiche non potrebbero completare l'immatricolazione, quindi niente carta di circolazione né targa. Per i veicoli già circolanti, invece, non ci sarebbe un obbligo generalizzato dall'oggi al domani. La Pec diventerebbe necessaria solo al momento di specifiche pratiche, tra cui:

revisione

Multe più veloci, ma anche nuovi rischi

Obiettivo della riforma è la digitalizzazione delle notifiche. Il testo del Mit prevede che le violazioni vengano comunicate "prioritariamente attraverso la piattaforma Send, al domicilio digitale dell'utente o, in sua assenza, all'indirizzo di residenza". Sono previsti anche verbali digitali e la progressiva dismissione dei documenti di guida e circolazione. La misura porterebbe poi alla riduzione di tempi e costi legati all'invio per posta, in quanto una Pec arriva immediatamente senza bisogno di ritirare una raccomandata.

Restano però diversi nodi aperti che il Governo dovrà affrontare, a partire dalla durata dell'obbligo. Secondo il testo base, infatti, questo dovrebbe valere per tutta la durata della proprietà del veicolo. Le caselle Pec, però, hanno validità annuale e devono essere rinnovate, con costi compresi tra 5 e 15 euro, pena la sospensione del servizio.

Un altro nodo riguarda il ruolo degli intermediari (agenzie, concessionari, Automobile Club), ancora da definire se potranno usare una Pec di servizio propria o dovranno guidare ogni cliente nell'attivazione di un indirizzo personale.

Resta infine il tema del divario digitale, che rischia di penalizzare i proprietari anziani, chi risiede in aree con connessioni limitate e le persone meno avvezze agli strumenti telematici, anche per pratiche ordinarie come il rinnovo del libretto o la compravendita del veicolo.

Articolo di QuiFinanza