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Affari

Bonus affitto lavoratori turismo, le risorse non bastano per tutte le domande: cosa succede ora?

14/05/2026 06:00:00

Il bonus affitto per i lavoratori del turismo piace alle imprese, forse anche più del previsto. Lo dimostrano i numeri delle domande presentate per accedere alla misura “Staff House”: alla chiusura dello sportello, infatti, sono state presentate più domande delle risorse disponibili.

Bonus affitto lavoratori turismo: quante le domande arrivate

Secondo i dati di Invitalia, che gestisce la misura, alla data del 5 maggio 2026 risultano arrivate 102 domande, per una richiesta complessiva di 80,8 milioni di euro, a fronte di una disponibilità iniziale di 54 milioni. Mancano, quindi, 26,8 milioni di euro all'appello. Il 66% delle domande arriva da PMI, mentre il 22% è stato presentato da microimprese.

Non a caso, quasi 9 domande su 10 sono arrivate da realtà imprenditoriali medio-piccole, quelle che più spesso soffrono il problema del personale e che hanno meno capacità finanziaria per investire autonomamente in soluzioni abitative.

Ricordiamo infatti che il contributo è destinato al pagamento dell’affitto, ma aiuta le aziende a creare o migliorare spazi abitativi da mettere a disposizione del personale. Nel dettaglio, alle imprese turistiche ammesse viene riconosciuto un contributo a fondo perduto in conto capitale, per investimenti compresi tra 500 mila euro e 5 milioni di euro in riqualificazione di immobili già esistenti e ammodernamento di strutture da destinare ad alloggi per i lavoratori.

Tra i lavori ammessi anche quelli di:

Le regioni con più richieste inviate

Dal punto di vista territoriale, la partecipazione è stata nazionale, ma con una concentrazione evidente nelle aree a più forte vocazione turistica. In testa c’è Trentino-Alto Adige, che da sola rappresenta il 25% delle domande, con:

Cosa succede ora

Ora che la fase dello sportello si è chiusa, Invitalia avvierà la valutazione delle domande pervenute.

Le domande verranno esaminate:

esclusa

Chi rischia di restare fuori

Le aziende che hanno presentato domanda più tardi potrebbero trovarsi in una posizione meno favorevole, soprattutto se il criterio temporale sarà determinante. Tuttavia, non bisogna dimenticare che durante la fase istruttoria possono verificarsi:

scorrere la graduatoria.

Possibile rifinanziamento? L'ipotesi più attesa

Come dichiarato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il successo della misura dimostra di aver intercettato “un bisogno reale delle imprese”. Il governo potrebbe quindi aumentare la dotazione economica, coprendo parte del fabbisogno residuo oppure potrebbe essere aperto un secondo sportello, magari con nuove risorse.

Per ora non c’è un annuncio ufficiale.

Cosa devono fare le imprese che hanno presentato domanda

A chi ha partecipato al bando è consigliato il continuo monitoraggio del portale Invitalia per verificare eventuali richieste di integrazione documentale e prepararsi a eventuali chiarimenti tecnici.

I tempi di istruttoria non saranno immediati: trattandosi di investimenti complessi, serviranno verifiche tecniche e amministrative accurate.

Articolo di QuiFinanza.it